Recensione DimasTech Phase-Change
Lunedì 27 Novembre 2006 03:21    PDF Stampa E-mail
Indice
Recensione DimasTech Phase-Change
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4
Pagina 5
Pagina 6
Pagina 7
Pagina 8
Pagina 9
Pagina 10

Recensione DimasTech Phase-Change

Non vi bastano più i classici dissipatori ad aria? Pensate che i wb nn siano abbastanza per raffreddare i bollenti spiriti dei vostri processori? Ecco quindi che grazie alla Dimastech abbiamo la possibilità di mostrarvi in tutti i dettagli come funziona un phase-change e aiutarvi quindi a capire se fa per voi...

UN PO’ DI TECNICA….che cosa è il phase-change

La parola “phase” nel termine “phase-change” è riferita ai diversi stati in cui una sostanza può esistere. I più comuni sono lo stato solido (ghiaccio), liquido (acqua), e gassoso (vapore). Ci sono altri stadi intermedi, ma in questo caso non importanti per spiegare il principio di funzionamento del phase-change. Quando una sostanza cambia il suo stato assorbe o rilascia energia. Per esempio quando proviamo a ghiacciare l’acqua (cambio di stato da liquido a solido), dobbiamo sottrarre calore. Quando vogliamo portare l’acqua allo stato gassoso (cambiamento di stato da liquido a gassoso) dobbiamo fornire calore; infine se vogliamo far condensare il vapore in acqua (stato liquido) dobbiamo ancora una volta sottrarre calore, la superficie che è a contatto con il gas diventa calda. Lo stesso principio viene usato in un sistema di raffreddamento chiamato appunto “phase-change”.Vediamo come un normale frigo lavora: esso è riempito con gas refrigerante come l’R134a, che bolle già a basse temperature (-26°C con pressione atmosferica). Il vapore viene compresso nel condensatore attraverso un compressore. Quando il vapore passa a stato liquido nel condensatore, viene rilasciato del calore. Dal condensatore il liquido viene trasportato all’evaporatore attraverso un tubo capillare. La funzione del tubo capillare è quella di opporre più resistenza possibile al flusso del refrigerante, così che il compressore può eseguire bene il suo lavoro, fino a portare il gas a liquido. Non appena il refrigerante entra nell’evaporatore, inizia a bollire. Questo procedimento toglie calore dalle superfici dell’evaporatore stesso; di conseguenza queste pareti tendono a raffreddarsi. Il vapore che si viene a formare viene rimandato indietro nel compressore, dove viene nuovamente compresso. Lo scambiatore di calore tra il tubo capillare e la tubazione che riporta il gas nel compressore aumenta l’efficienza del tutto, pre-raffreddando il gas appena compresso (quindi ancora caldo), proveniente dal compressore grazie al gas freddo proveniente dall’evaporatore. Il dryer rimuove i residui di acqua dal gas refrigerante prevenendo l’instaurarsi del ghiaccio all’interno del tubo capillare. L’ultima parte è l’accumulatore: visto che è impossibile comprimere un liquido, nel nostro caso quello che non è evaporato, viene raccolto dall’accumulatore in modo che non vada a danneggiare il compressore.

Ora che sappiamo come funziona un phase-change, vediamo come viene utilizzata la tecnologia  phase-change per l’overclock. I primi phase-change sono arrivati in Italia circa 4 anni fa, i produttori erano 2: Prometeia e Asetek (che produce ancora oggi il VapoChill). Prodotti industriali, di ottima fattura e rifinitura, ma non molto potenti (Prometeia compressore da 1/3 di cv e Vapochill da ¼ di cv). Entrambi fatti nello stesso modo: stesso meccanismo dei frigoriferi precedentemente descritti, ma la potenza refrigerante veniva concentrata tutta su un evaporatore che veniva posto al di sopra della cpu, o eventualmente anche delle GPU, per raffreddarle. Questi phase-change, inoltre, hanno uno schermo di controllo della temperatura, tramite il  quale  può essere gestita, regolata e monitorizzata via software direttamente da Windows.

Chiaramente questi tipi di raffreddamento  vengono montati  con previa coibentazione tramite neoprene attorno al socket, per evitare che la condensa possa causare danni all’hardware. Normalmente questi phase-change venivano acquistati da chi voleva un overclock da uso giornaliero spinto, o da chi  faceva overclock estremo, (fino a 3 anni fa l’uso in Italia di Dry-Ice e Azoto liquido era molto limitato), nel caso dell’utilizzatore estremo questi phase-change venivano modificati cambiando il gas per raggiungere temperature più basse (normalmente r404), ma senza mai arrivare alle temperature del dry-ice.

Altro grosso problema di questi phase-change era il costo, che superava e supera tutt’oggi i 700-800 €.



 

Pubblicità

Ultime Recensioni

  • 0
  • 1
  • 2
  • 3
prev
next
News image

Zotac GeForce GTX 470

La scheda video giunta in redazione appartiene al noto marchio Zotac, che per gli appassionati costituisce un sinonimo di assoluta affidabilità ed ecc...

Leggi Tutto...
News image

Cooler Master Silent Pro Gold 600W

Oggi andremo a recensire il nuovo alimentatore Cooler Master Silent Pro Gold 600W, caratterizzato da un’unica linea +12V da 48A che consente una magg...

Leggi Tutto...
News image

Asus Designo LS246H LCD Monitor

Ultimamente Asus si è inserita di prepotenza anche nel settore multimediale proponendo dei display di tutto rispetto, in grado di competere con i migl...

Leggi Tutto...
News image

Sapphire HD 5550 512M GDDR5 DP

La scheda video giunta in redazione appartiene al noto marchio Sapphire, famoso tra agli appassionati del settore in quanto è sinonimo di assoluta aff...

Leggi Tutto...
News image

Zotac GeForce GTX 480

La scheda video giunta in redazione appartiene al noto marchio Zotac, il quale rappresenta per gli appassionati assoluta affidabilità ed eccellente li...

Leggi Tutto...
News image

ASRock P55 Deluxe3

L’hardware che andremo a recensire oggi è la scheda madre P55 De Luxe 3 di casa ASRock insieme al processore i7-870 ES prodotto dalla Intel. La mainb...

Leggi Tutto...
News image

Intel Core i7 875K e i5 655K: cpu non Extreme Edition con moltiplicatore sblocca

Nei giorni scorsi Intel ha presentato due nuove cpu per piattaforma con socket 1156, si tratta di un dual core realizzato a 32nm con IGP integrata che...

Leggi Tutto...
News image

Antec digital PSU power tester

Oggi andremo a recensire un prodotto molto interessante: l’Antec digital psu power tester. Questo tester portatile ci permette di controllare in poch...

Leggi Tutto...
next
prev